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C’è un festival di cinema in Italia che ogni anno è pieno di novità anche se non programma mai film nuovi, e le cui proiezioni sono piene ma raramente sono di film noti. “Il Cinema Ritrovato” di Bologna, la cui 39esima edizione è in corso in questi giorni, è dedicato ai classici e ai restauri e dopo la Mostra del cinema di Venezia è il festival cinematografico italiano più importante a livello internazionale. Ogni anno lo frequentano circa 6.000 persone provenienti da 72 paesi diversi (sono i numeri dell’edizione 2024), tutte concentrate tra i cinema del centro di Bologna.
Nacque nel 1986 come congresso di cinque giorni sulla conservazione dei film, una questione per tecnici, ideato da Gian Luca Farinelli (che è ancora uno dei direttori) e organizzato dalla Cineteca di Bologna, uno dei più importanti archivi cinematografici del mondo, nonché uno dei migliori laboratori per il restauro di pellicole. Oggi è ancora la Cineteca a organizzare Il Cinema Ritrovato, anche ora che è diventata una manifestazione grandissima per la quale viene installato ogni anno in piazza Maggiore uno schermo alto 10 metri per le proiezioni serali all’aperto. Negli anni ha ospitato registi come Wim Wenders, Martin Scorsese, Wes Anderson, Damien Chazelle e Alexander Payne, per accompagnare i restauri dei loro film o presentare film classici di altri registi.








