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Durante l’intervallo del Super Bowl del 1984 fu trasmesso sulla tv statunitense uno degli spot pubblicitari più famosi di sempre. Mostrava uno scenario distopico in cui una fila di persone tutte uguali marciava sotto lo sguardo del Grande Fratello, un dittatore ispirato al romanzo 1984 di George Orwell.

La parata veniva però disturbata da una donna che correva con un grosso martello in mano mentre era inseguita dalle guardie. Arrivata davanti allo schermo che proiettava il volto del Grande Fratello, lo distruggeva lanciando il martello. A quel punto compariva un messaggio: «Il 24 gennaio Apple Computer introdurrà Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come 1984». Lo spot, diretto da Ridley Scott, serviva a lanciare Macintosh, il nuovo computer di Apple.

Da allora, Apple si è sempre distinta per le sue pubblicità ricercate e innovative, così come per il design dei suoi prodotti. Più recentemente, però, l’azienda ha prodotto campagne pubblicitarie molto meno riuscite, tanto da doverne ritirare quattro solo nell’ultimo anno, a causa delle critiche ricevute.

Il caso più recente risale alla settimana scorsa, quando Apple ha ritirato un video pubblicitario dal titolo “Convinci i tuoi genitori a comprarti un Mac”, in cui il comico Martin Herlihy esponeva i vantaggi del Mac e spiegava come fare pressione sulla propria famiglia per ottenerlo. Le stesse slide usate nel video erano scaricabili dal sito di Apple, con l’idea di poter essere usate da chiunque per fare una presentazione simile ai propri genitori.