Per molti brand globali il periodo natalizio è diventato una sorta di “Super Bowl d’inverno”, in cui gli spot delle grandi aziende si trasformano in mini-eventi attesi dal pubblico. Ma quando il messaggio non funziona, la magia delle feste lascia spazio al boomerang mediatico. È ciò che è accaduto a McDonald’s nei Paesi Bassi, costretta a cancellare il nuovo film natalizio dopo la pioggia di critiche legate all’uso dell’intelligenza artificiale.

Il video, 45 secondi pubblicati sul canale YouTube della catena di fast food nel giorno di Santa Klaus, era stato presentato come un esperimento creativo basato su tecniche AI. E proprio la promessa di innovazione è diventata l’innesco della polemica. Lo spot, costruito attorno al claim provocatorio “the most terrible time of the year”, mostrava una serie di situazioni grottesche e imprevisti tipici del periodo festivo: una donna trascinata dalla porta della tramvia mentre tenta di scendere con le borse della spesa, un uomo che cade rovinosamente sul ghiaccio, e in contrapposizione clienti tranquilli che trovano rifugio nel ristorante McDonald’s. Il messaggio implicito era chiaro: se vuoi evitare lo stress del Natale, rifugiati da noi.

Il pubblico, però, non l’ha presa bene. Fra i commenti più ricorrenti, la sensazione che il video fosse “sinistro”, poco in sintonia con il clima natalizio e, soprattutto, che l’uso massiccio di AI avesse generato immagini innaturali, volti distorti e una narrazione giudicata “cinica più del Grinch”. Il paragone con Coca-Cola, che quest’anno ha difeso con determinazione il proprio spot realizzato con tecniche simili, è stato immediato: mentre il gigante delle bibite ha deciso di sopportare le critiche, McDonald’s ha scelto la strada opposta, rimuovendo il film poche ore dopo la pubblicazione.