Se ancora oggi quello spot proiettato il 22 gennaio 1984 durante l'intervallo del Super Bowl è giudicato come uno dei migliori della storia, altrettanto non si può dire delle ultime proposte - in termini promozionali - di Apple. Quella giovane e «ribelle» azienda che, come nella distopia di George Orwell, sfidava il potente Grande Fratello (nella retorica dello spot era Ibm) per spezzare il suo dominio sul settore dell'informatica aveva guadagnato un Clio Awards, il premio internazionale del settore, e l'attenzione dei 95 milioni di spettatori dell'evento sportivo. Senza dimenticare, poi, il motto «Think Different» che ha contribuito alla sua rinascita negli anni '90. Nell'ultimo periodo però lo sforzo creativo di Cupertino sembra andare nella direzione sbagliata. Con una serie di spot promozionali che sono stati fortemente criticati o addirittura ritirati.
Apple e le pubblicità «sbagliate»: in un anno quattro spot ritirati dopo le critiche, le notifiche promozionali del Wallet
Lo spirito comunicativo di Apple sembra avere qualche problema negli ultimi mesi. E le polemiche riguardano sfere diverse, dalla promozione troppo «commerciale» per gli studenti alle promesse non mantenute su Siri








