Da Teheran a Parma, la fuga da incubo verso l’Italia della architetta iraniana che era tornata in patria per far conoscere il bambino ai nonni. Il viaggio sotto le bombe con un convoglio della Farnesina “Sfollati in campagna, giocavo con lui nel rifugio per non traumatizzarlo. Non avevo né latte, né cibo”.

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