Dopo giorni di paura Salvatore Politi, ginecologo all’ospedale Maggiore di Parma, ha riabbracciato la compagna Fatemeh Sakhtemani e il loro bimbo di 18 mesi, bloccati in Iran dove erano andati, prima dell’attacco, a trovare i nonni che ancora non avevano visto il nipotino. Hanno fatto parte del nuovo gruppo che ha abbandonato il Paese mediorientale grazie al convoglio organizzato dalla Farnesina, che è partito da Teheran e arrivato in Azerbaijan.
Salvatore, siete finalmente insieme?
“Sì, mi sono svegliato da un incubo. Siamo sfiniti ma la gioia è immensa. Stiamo tutti bene, l'organizzazione è stata perfetta”.
Lei li ha attesi a Baku, loro che viaggio hanno fatto?
"Hanno viaggiato su tre autobus con una scorta davanti e dietro dei carabinieri. Li hanno fatti sentire a loro agio, li hanno protetti. Un grazie di cuore ai responsabili della scorta. Maurizio e Yuri sono stati i loro angeli custodi”.












