Lino Banfi risponde al telefono dal set del film che sta girando con Pio e Amedeo. La voce è addolorata, per la scomparsa di Alvaro Vitali.

Lei e Vitali avevate fatto un pezzo di storia della commedia anni Settanta.

“Sì, l’ho conosciuto tanti anni fa, tramite Sergio Martino che mi disse: “Questo qui farà parecchi film con te, perché è divertente”, ma io non lo conoscevo. Noi diventammo amici, perché facevamo sempre film insieme. Durante la lavorazione stavamo insieme, si chiacchierava… Poi le strade si sono divise. È venuta fuori anche una polemica… Tutto si può dire di me ma non che non sono altruista, buono, uno che non capisce il lavoro degli altri”.

La polemica riguardava il fatto che le dicevano che non l’aveva aiutato quando non lavorava più.

“Non è stato possibile far nulla perché erano due strade diverse. Quindi non ci siamo più incontrati. Si è detto: “Perché non l’ha aiutato?”. Ma come facevo io? Mica facevo il produttore. Non potevo dire a Il medico in famiglia: “Prendete questo mio amico”. Non avevo i poteri per farlo. Ogni volta mi toccava rispondere alle domande dei giornalisti: “Ma no, io c’entro poco, che posso fare?”. Magari avessi potuto fare di più. Ma adesso tutte queste chiacchiere stanno a zero. Mi ha fatto sempre piacere vederlo. Era un amico”.