Hanno portato con loro un telo bianco e si sono stesi a terra mentre, in sottofondo, risuonavano in loop il rumore dei bombardamenti dell’esercito israeliano a Gaza. In 150 si sono dati appuntamento in Darsena per ribadire il loro no alla guerra in corso in Medio Oriente. L’iniziativa - “Con i nostri corpi fermiamo la guerra globale” - è stata organizzata in tutta Italia da Stop Rearm Europe e in Lombardia ha visto l’appoggio della Cgil regionale, Arci Milano, Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista.

“Abbiamo voluto dare un seguito alla manifestazione di Roma di sabato scorso. E ci siamo organizzati in questo flash mob. Il messaggio? Impedire anche simbolicamente con i nostri corpi che questa escalation bellica continui e per dichiarare che non ci stiamo. Il nostro Paese non deve essere trascinato in questa guerra e ribadiamo il nostro fermo no a questo genocidio”, spiega Serena Vitucci di Arci Milano.

In circa una cinquantina si sono distesi con il telo bianco a terra. Sotto il rumore dei raid israeliani sulla Striscia. Chi non si è portato un telo bianco si è arrangiato con qualcos’altro. Alcuni stringevano tra le mani un lenzuolo bianco con della vernice rossa. Ma non si tratta di una prima volta per Milano. Il lenzuolo bianco era già stato appeso alla Statale in occasione della chiamata di “24 maggio – 50 mila sudari per Gaza”, la mobilitazione nazionale per ricordare le vittime civili nella Striscia e chiedere la fine dei bombardamenti di Israele e del massacro in corso. E ancora: lenzuola bianche erano comparse a Palazzo Marino, alle finestre di Cgil lombarda, sulla sede di Radiopopolare e a Casa Arché a Quarto Oggiaro.