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24 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:39
La Corte d’assise di Brindisi ha condannato all’ergastolo con isolamento diurno per un anno Christian Candita, di 24 anni, per concorso nell’omicidio volontario del 19enne Paolo Stasi, ucciso il 9 novembre 2022 davanti casa sua a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi. Per l’uccisone del giovane, è stato condannato in primo grado dal tribunale per i minorenni Luigi Borraccino che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Quest’ultimo è ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio e gli è stata inflitta una pena di 20 anni di reclusione.
Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, Candita ha guidato l’auto per raggiungere l’abitazione della vittima. Dietro l’omicidio c’è un debito di 5mila euro che Stasi e la madre, Annunziata D’Errico, avrebbero maturato con Borracino per il consumo di hascisc e marijuana che veniva anche confezionata a casa Stasi per poi essere spacciata. La donna e il figlio in seguito ucciso avrebbero consumato la droga senza poi pagarla.








