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24 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 17:10
“Noi riteniamo che questa proposta nei fatti sia un suicidio politico, economico e sociale”. Così dall’Aja il leader M5s Giuseppe Conte condanna l’ordine della Nato agli Stati membri di aumentare al 5% del Pil le spese per la difesa, argomento centrale del vertice dell’alleanza atlantica in programma da martedì a giovedì. Per contestare questo input e il piano di riarmo lanciato dalla Commissione Ue, il Movimento ha organizzato nella città olandese il contro-evento “No rearm, no war“, a cui hanno aderito 15 partiti e movimeti da 11 Paesi europei: presenti tra gli altri la ministra del Lavoro spagnola Yolanda Díaz, fondatrice del movimento progressista Sumar, e l’eurodeputata Manon Aubry, esponente de La France Insoumise e co-presidente del gruppo The Left. Nessun rappresentante invece per Pd e Alleanza Verdi e Sinistra. Il maxi-investimento imposto dalla Nato, denuncia Conte, “non corrisponde alla priorità dei nostri cittadini e non corrisponde a un’esigenza di reale sicurezza. Dobbiamo restituire centralità alla politica, la politica con la sua diplomazia, la politica con le sue visioni, la politica con le sue soluzioni e con le sue strategie”, afferma.













