Roma, 24 giu. (askanews) – Buona produzione qualitativa per l’orzo, con segnali incoraggianti per i prezzi. Qualche punto interrogativo, invece, sul frumento, sia per quanto riguarda la qualità che le quotazioni. Sono le prime impressioni sulla raccolta dei cereali autunno-vernini, quasi in conclusione nel Padovano. A riassumere la situazione è Confagricoltura Padova.
“La raccolta è terminata per quanto riguarda l’orzo, mentre per quanto i frumenti, tenero e duro, è in stato avanzato nella zona di Este e Montagnana, e al 20% nel territorio di Conselve – riferisce Giuliano Bonfante, responsabile della sezione seminativi di Confagricoltura Padova e della sezione cereali da foraggio di Confagricoltura Veneto – Per l’orzo la qualità è superiore a quella dell’anno scorso, soprattutto per chi è riuscito a fare le attività agronomiche corrette. Ci aspettiamo un prezzo superiore pagato agli agricoltori”.
Più perplessità sul fronte dei frumenti. “È stata una stagione problematica, tra inverno molto piovoso e pure eccessi di pioggia in maggio, quindi con difficoltà tra malattie, ristagni e asfissia delle piante – spiega Bonfante – Le alte temperature di giugno, poi, hanno accelerato la maturazione, soprattutto tra Este e Montagnana dove la raccolta è stata anticipata. Dalle prime impressioni la qualità è a macchia di leopardo: c’è una produzione con ottime caratteristiche e altra dai valori inferiori. Tra una quindicina di giorni tracceremo un bilancio. Possiamo già dire che i prezzi saranno più bassi dell’anno scorso almeno di 4-5 euro al quintale. E questa non è una buona notizia, dato che già l’andamento dei mesi scorsi è stato penalizzante per gli agricoltori e che i costi di produzione si mantengono ancora alti tra energia elettrica, gas, sementi, concimi e prodotti fitosanitari”.






