Concita De Gregorio

Fra vicini bisognerebbe aiutarsi, ma la vita è così. Dura

di Concita De Gregorio

2 minuti di lettura

La signora del piano di sopra ha una certa età, è rimasta vedova dieci anni fa, i figli sono grandi e lontani, vivono all’estero. Terzo piano senza ascensore. Durante il lockdown si era creata una comunità di condomini che le portava la spesa, a turno, ma poi – dopo, alla riapertura – hanno smesso. Un po’ perché lei ha insistito, no grazie non vi disturbate, faccio da sola grazie, davvero. Un po’ perché non siamo diventati tutti migliori. A un certo punto, un paio d’anni fa, è comparsa una donna sui quaranta, una signora dell’Est, corpulenta e sbrigativa. È andata a vivere da lei. Monica. La signora del terzo piano la tratta come una figlia con le coerenti premure e tutele. Monica ha fatto arrivare la sorella, che è andata a lavorare nella palazzina di fronte, poi un’amica, che vive in quella che fu la casa del portiere e ha preso, grosso modo, il suo posto. Smista la posta, coi suoi tempi. A volte a certi pacchi si affeziona e li tiene un po’ per sé, ma va bene: l’importante è saperlo, basta chiedere con gentilezza, il rilascio dell’ostaggio.