Per la Germani, sotto i riflettori (non solo a Brescia) da oltre un mese, è stato il giorno dell’addio (di Peppe Poeta, al quale mancava solo l’ufficialità: il suo ritorno a Milano come primo assistente di Ettore Messina ora è realtà), ma anche dell’arrivederci. Cinzia Zanotti, 61 anni, nata a Chiari, cresciuta in Sardegna e poi nel Milanese, oltre mille punti in nazionale come giocatrice e ora allenatrice del Geas Sesto San Giovanni (la prossima sarà la quindicesima stagione alla guida del club), ha declinato l’invito di Mauro Ferrari - svelato in anteprima dal Corriere - a sedersi sulla panchina della sua Germani. Le sue intenzioni erano parse chiare già sabato, quando c’era stato il primo contatto, ma tra domenica e ieri Zanotti è stata sommersa di messaggi che l’hanno portata a dubitare.
Cinzia Zanotti dice no alla Germani: «In futuro chissà, ora però tempi stretti. Per qualcuno siamo "sfigate" e non possiamo allenare gli uomini, perché?»
L'allenatrice del Geas, 61 anni, era stata scelta da Mauro Ferrari per sostituire Peppe Poeta, passato a Milano. «Paura? No, il timore era di non essere pronta ora, in un mese non ce l’avrei fatta. Lo sport è lo stesso, certo, ma si tratta di due sistemi diversi».










