Parola d’ordine: stupire. Ma a Brescia gli azzardi più folli si sono sempre
trasformati in successi imprenditoriali, almeno nel basket. Andrea Diana arrivò in semifinale scudetto, dopo aver portato l’allora Centrale del Latte in
Serie A. Alessandro Magro, pur con più esperienza, centrò la Coppa Italia.
Giuseppe Poeta, in cui solo Mauro Ferrari credeva l’estate scorsa, ha pescato
una finale scudetto fuori da ogni logica al primo tentativo. Lui è l’unico, peraltro, che ha scelto di lasciare Brescia di fronte a un’offerta irrinunciabile










