PADOVA - Promozione in A2 a soli 32 anni, al primo tentativo. La stagione d'esordio da capo allenatrice di Francesca Dotto non poteva andare meglio. L'ex giocatrice padovana, ritiratasi nell'estate del 2023 dopo una brillante carriera fra A1 (314 presenze) e Nazionale, era passata subito alla panchina come assistente di Michele Tomei al Gattamelata, oltre che di Giuseppe Piazza in Nazionale under 20. Poi un anno fa la proposta di prendere la guida della neonata Team Up Padova & Terme, frutto della sinergia fra Thermal e Gattamelata. E dopo una cavalcata da 30 vittorie in 32 incontri, ecco una settimana fa la meritata conquista del salto di categoria. «Siamo davvero molto contenti, e da un certo punto di vista anche sorpresi - commenta Dotto - È un risultato che nessuno a inizio anno avrebbe immaginato. Siamo partiti con qualche incertezza, avrei dovuto fare di nuovo la vice e invece mi sono ritrovata capo allenatrice quasi all'ultimo. L'ho detto a Michele Tomei, è partito tutto da lontano. L'anno scorso fargli da assistente mi ha dato la possibilità di crescere molto, e buona parte del merito per questo risultato è anche sua, ci tengo a sottolinearlo».
Nella finale di ritorno con Alcamo c'erano ottocento persone festanti al Palaberta di Montegrotto Terme. «È stata un'emozione incredibile. La cosa bella, al di là del risultato, è tutto il cammino che ci ha portato fin lì. Merito del lavoro di squadra, le ragazze si sono comportate da vere professioniste, anche quando è stato chiesto loro di alzare l'asticella si sono fatte trovare pronte. Sono loro le vere protagoniste di questo risultato, è un gruppo speciale. A inizio stagione abbiamo perso Beraldo e Callegari per due infortuni pesanti. Erano giocatrici d'esperienza, che in serie B spostano gli equilibri. Ma le compagne hanno reagito bene, ognuna ha fatto qualcosa in più per portare in campo anche loro. E loro ci sono sempre state vicine, sabato erano lì a festeggiare insieme a noi».








