"Giorgia Meloni non ha fatto come Massimo D'Alema in Serbia". L'intervento di Galeazzo Bignami, capogruppo dei deputati di Fratelli d'Italia, è forse stato il più veemente nell'acceso pomeriggio alla Camera, con la premier che ha riferito in aula sulla crisi tra Usa, Iran e Israele alla vigilia del prossimo Consiglio europeo.
"Oggi Meloni ha onorato il Parlamento, e per questo chiedo un applauso al nostro presidente del Consiglio", ha esordito Bignami di fatto sfidando le opposizioni, schierate al gran completo con Elly Schlein e Giuseppe Conte a guidare l'assalto di Pd e M5s al governo, non solo sulla politica estera.
In un intervento a tratti durissimo, Bignami ha chiarito subito che "con Meloni non accadrà quello che è accaduto con D'Alema in Serbia", riferendosi evidentemente a quando, nel 1999, il governo D'Alema autorizzò l'uso dello spazio aereo italiano per la guerra della Nato contro la Serbia di Milosevic. Ancora, l'esponente FdI ha insistito sull'importanza di "superare le divisioni" in Parlamento in un frangente di grande instabilità internazionale e, bacchettando l'opposizione, ha ricordato come "all'indomani dell'aggressione dell'Ucraina, Fratelli d'Italia fu a fianco del governo Draghi", guardando oltre le diverse posizioni: lo fece, ha scandito Bignami, "per rendere più forte l'Italia perché rendendo più forte l'Italia si rendevano più forti le diplomazie, ma anche le nostre missioni all'estero e le forze armate che sono impegnate concretamente in quegli scenari". "Prima delle bandiere di partito - ha incalzato - viene la bandiera italiana".






