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Il ministro degli Esteri a Mosca incassa sostegno Hormuz, dubbi di Pechino
La Triplice delle autocrazie sta per perdere l'Iran? In effetti, al di là delle parole di circostanza e delle promesse di sostegno, non sembra che la Russia di Vladimir Putin e la Cina di Xi Jinping stiano facendo qualcosa di concreto per puntellare il regime degli ayatollah di Teheran, sotto attacco congiunto israeliano e degli Stati Uniti.
Ieri, all'indomani dello scioccante attacco aereo americano sui siti nucleari della Repubblica islamica, il ministro degli Esteri iraniano è volato a Mosca da Putin. Stiamo parlando del Paese che da anni ormai non solo rifornisce la Russia di un numero enorme di droni e missili per martirizzare l'Ucraina, ma che le ha anche ceduto il know how per produrre in casa propria queste armi. L'Iran, insomma, è non solo un alleato prezioso di Putin, ma avrebbe anche buone ragioni per attendersi della riconoscenza. Il ministro Aragchi, quindi, è andato al Cremlino per chiedere aiuto per salvare la Repubblica islamica.






