Aumenta l’allerta terrorismo. Con un occhio al Mediterraneo: all’ipotesi di un’improvvisa impennata di migranti dalla Libia verso l’Italia e l’Europa. Possibile conseguenza dell’instabilità a Tripoli provocata da scontri armati fra opposte fazioni, dall’incapacità delle autorità locali di rispettare gli accordi presi negli anni scorsi, ma anche dal «crescente coinvolgimento in Libia di attori avversari, in particolare la Russia», considerata «una minaccia significativa per l’Ue». A lanciare l’allarme sui migranti è il Consiglio degli Affari esteri riunito a Bruxelles, mentre in Italia dal Viminale è partita la circolare a prefetti e questori per aumentare subito la vigilanza in occasione di manifestazioni di piazza antagoniste e pacifiste, come su obiettivi americani e israeliani. Le infrastrutture critiche, le basi e tutte le strutture delle nostre forze armate, della Nato e degli Usa sul territorio nazionale.
Più controlli contro il terrorismo, migranti, timori per un’impennata: sospetti per sbarchi dalla Libia manovrati da Mosca
Il giro di vite nella circolare del Viminale. Dall'Europa l'allarme per il ruolo che potrebbe avere Mosca a Tripoli. Le prime misure a tutela di basi e staff diplomatico, focus anche su turismo e manifestazioni di piazza. L’attenzione sui soggetti a rischio «radicalizzazione»








