La newsletter settimanale di Alessandro De Angelis. Clicca qui per iscriverti gratuitamente

La notizia segnala un problema, ma anche un’indicazione strategica. Di Libia (e di Africa) avevano parlato Giorgia Meloni e Emmanuel Macron, nel corso dell’incontro del disgelo a Roma. Anche di Libia si è parlato, nel quadro più ampio della “sicurezza del Mediterraneo”, in un seminario promosso giovedì scorso dalle ambasciate dei due paesi e dalla fondazione Med-Or, presieduta dall’ex ministro Marco Minniti. Seminario che, di quell’incontro chiarificatore, rappresenta il primo effetto concreto. Lì si sono confrontati alti dirigenti dei due governi, del settore della sicurezza, della politica estera e rappresentanti delle aziende di stato interessate. C’era anche, a conclusione dei lavori, il ministro della Difesa Guido Crosetto. La riservatezza della formula “chatam house rule”, ovvero, come si suol dire, a microfoni spenti, conferisce all’incontro un carattere operativo. L’esito è stato l’impegno a dar vita, nella cornice del Trattato del Quirinale, a un Osservatorio permanente-italo francese. L’obiettivo – si legge nel comunicato – “è riunire gli attori interessati al raggiungimento di una visione comune tra Italia e Francia sulle sfide della sicurezza nel Mediterraneo”.