Quando l'Italia doveva affrancarsi dalla dipendenza dal gas russo, dopo l'invasione dell'Ucraina, ha trovato nell'Algeria una sponda amica.
Per Giorgia Meloni è un passaggio chiave nel rapporto fra i due Paesi, "più solido che mai", come lo ha definito alla luce delle intese istituzionali (una dozzina) e commerciali (una trentina) siglate tra il quinto vertice intergovernativo e il forum imprenditoriale, a cui ha partecipato assieme al presidente Abdelmadjid Tebboune.
Un'occasione anche per rinsaldare la cooperazione nell'ambito del Piano Mattei e condividere la "forte preoccupazione" per le crisi internazionali: dall'Ucraina a Gaza, dove "la situazione è drammatica e serve un immediato cessate il fuoco per ricominciare un processo serio verso la prospettiva dei due Stati", come ha detto la premier, passando per l'instabilità della Libia, che genera ripercussioni sulla sicurezza sulle due sponde del Mediterraneo. Il prossimo vertice è previsto nel 2027 ad Algeri, e intanto per la premier è stata scritta "una nuova bella pagina della nostra storia comune".
Tra i progetti condivisi anche una candidatura Unesco per valorizzare i luoghi algerini e italiani della vita di Sant'Agostino (a Ippona fu vescovo e morì), che ha anche "una sua valenza simbolica" perché "oggi sul Soglio pontificio siede il primo papa agostiniano della storia della Chiesa", come osservato da Meloni. Ricevuto anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Tebboune ha sottolineato che per l'Algeria l'Italia è "il partner di riferimento in Europa sull'energia" e che il suo "è un Paese di investimenti". Il vicepremier Antonio Tajani, garantendo che l'Italia sarà "il miglior ponte possibile tra Algeri e Bruxelles", ha rimarcato l'obiettivo di rendere il Mediterraneo "sempre più un mare di commercio, di benessere, e non un cimitero di migranti". I due governi a Villa Pamphilj hanno sottoscritto un piano operativo per migliorare il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in mare nelle rispettive aree Sar.






