Il futuro dell’energia solare potrebbe avere il colore della plastica riciclata. A dimostrarlo è un innovativo progetto dell’Università di Pisa, che ha sviluppato una nuova generazione di concentratori solari luminescenti (LSC) utilizzando PMMA, polimetilmetacrilato, noto comunemente come plexiglas, rigenerato a partire da rifiuti plastici.

Si tratta di un materiale trasparente e colorato in grado di catturare la luce del sole e convogliarla verso moduli fotovoltaici posizionati ai bordi. Una tecnologia che trasforma superfici vetrate, come finestre e pensiline, in generatori di energia elettrica, senza rinunciare all’estetica.

Ma la vera rivoluzione è nella materia prima: plastica riciclata invece di nuovi materiali di origine fossile. I risultati, pubblicati sulla rivista RSC Applied Polymers, confermano che le prestazioni ottiche ed elettriche dei pannelli realizzati con PMMA rigenerato sono equivalenti a quelle dei pannelli tradizionali, ma con un impatto ambientale decisamente inferiore. Secondo i ricercatori, si può arrivare a una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 75%.

«Abbiamo dimostrato che è possibile ottenere concentratori solari efficienti utilizzando plastica rigenerata», spiega il professor Andrea Pucci, coordinatore dello studio. «Il nostro obiettivo è portare il solare dentro le città, in modo colorato e sostenibile».