La risposta n. 168/2025 dell’agenzia delle Entrate del 23 giugno affronta due nodi cruciali per le imprese che intendono cumulare il credito d’imposta Zes Unica con quello Transizione 5.0: quando si cristallizza la dimensione aziendale e come si applica il divieto di doppio finanziamento. Un’analisi tecnica rilevante in vista delle prossime scadenze.

Cristallizzazione della dimensione aziendale: il nodo temporale

Il chiarimento più importante è sul momento in cui va determinata la dimensione dell’impresa — media o grande — ai fini dell’accesso alle aliquote differenziate del credito Zes Unica. Il quesito nasce dal caso di una società che ha già presentato comunicazioni ex ante come media impresa, ma che, con l’approvazione del bilancio 2024, supererà i parametri dimensionali e diventerà una grande impresa.

La risposta è netta: «Ai fini del credito di imposta Zes Unica per il 2025, l’istante dovrà verificare la propria dimensione (a seguito dell’approvazione del bilancio relativo al 2024) al momento dell’invio della comunicazione integrativa», cioè quella ex post.

Dunque, non rileva la dimensione al momento della prima comunicazione (31 marzo – 30 maggio 2025), ma quella all’invio della comunicazione integrativa (18 novembre – 2 dicembre 2025). Ciò impone di aggiornare i dati e ricalcolare il beneficio in funzione dello status dimensionale definitivo, eventualmente rinunciando ai maggiori incentivi previsti per le Pmi.