Si muovono in gruppo, in coppia, con le amiche, tra le strade di Roma, con l'obiettivo di vivere queste giornate italiane nel modo più sereno che c'è, nonostante la preoccupazione dopo l'attacco Usa in Iran "più per quello che accade in Medio Oriente che per quanto può succedere in Europa".

I turisti americani che affollano la Capitale, complice l'estate, sembrano essere più preoccupati per ciò che succede in Medio Oriente, con la ritorsione iraniana che ha attaccato le basi Usa in Qatar e Iraq, che per possibili azioni terroristiche in Europa.

Eppure il Dipartimento di Stato ha mandato l'alert ai cittadini Usa di fare più attenzione per il rischio di iniziative contro gli Stati Uniti. Alcuni di loro un po' di timore lo hanno, sono preoccupati e più circospetti. Altri, aiutati dalla parentesi vacanziera, cercano d no pensarci e allontanano i timori. "A essere sincere - dicono Ashley ed Emma, mamma e figlia - non c'è paura in Italia, qui ci sentiamo al sicuro".

Ed è una sensazione simile a quella di tanti altri loro connazionali che non rinunciano a una foto di gruppo in via della Conciliazione o a bere un the a piazza Barberini. Per Owen trovarsi a Roma o da qualche altra parte nel mondo, che non sia il Medio Oriente, non cambierebbe le cose perché un conto è trovarsi lì "con una paura concreta" un altro è vivere con il terrore in Europa "per qualcosa che non è ancora successo". Ma su una cosa è certo: "noi non supportiamo questa guerra di Trump, non avremmo mai voluto un attacco".