Roma si blinda ancora di più. Non solo in città nell’anno del Giubileo, ma anche sul litorale, fino a Civitavecchia. E con particolare attenzione sugli obiettivi americani che potrebbero essere colpiti da attacchi terroristici. L’escalation della guerra Israele-Iran, con l’intervento Usa nelle ultime ore, ha provocato anche nella Capitale una rimodulazione dei servizi di vigilanza sugli oltre 4mila luoghi sorvegliati, 400 dei quali di prima fascia, alcuni ebraici e israeliani, molti statunitensi. L’attenzione è alta e per l’inizio di questa settimana potrebbe essere convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo il vertice nazionale di ieri al Viminale, al quale ha fatto seguito una circolare inviata dal ministro Matteo Piantedosi ai prefetti proprio con l’indicazione di potenziare la vigilanza su determinati obiettivi.