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Gli Oklahoma City Thunder hanno vinto per la prima volta l’NBA, il campionato maschile di basket nordamericano e il più prestigioso del mondo. Ci sono riusciti in buona parte grazie a un modo di difendere eccezionale. Sin dall’inizio della stagione, e poi ai playoff, hanno difeso in maniera versatile, aggressiva ed efficiente, ottenendo risultati paragonabili a quelli delle squadre migliori nella storia della lega, anche secondo diversi dati (CBS Sports ne ha messi assieme dieci abbastanza significativi).
Durante la regular season, la prima parte del campionato NBA, i Thunder sono stati la squadra contro cui le avversarie hanno avuto la percentuale di realizzazione più bassa e hanno perso più volte il possesso della palla. È rarissimo che una squadra di NBA sia prima in entrambe le statistiche: negli ultimi 50 anni ci sono riusciti solo i Golden State Warriors della stagione 2016/2017, considerati una delle squadre più forti e rivoluzionarie nella storia del basket.
Nei playoff (la fase finale dell’NBA), i Thunder hanno fatto perdere la palla agli avversari in media 18 volte a partita: negli ultimi 40 anni, l’unica squadra migliore di loro da questo punto di vista furono i Chicago Bulls del 1996, in cui giocava Michael Jordan. Sempre nei playoff, i Thunder hanno totalizzato il maggior numero di palloni rubati e di stoppate (sommati sono 16,4 di media a partita) dal 1983, cioè dai fortissimi Lakers di Magic Johnson e Kareem Abdul Jabbar. Per palle rubate si intende quando un giocatore intercetta un passaggio oppure sottrae il pallone all’avversario che sta palleggiando, mentre le stoppate sono le azioni che bloccano un tentativo di tiro avversario.













