Dalla piccola cittadina di Oklahoma City con i suoi 680mila abitanti al tetto del mondo della pallacanestro a stelle e strisce.

I Thunder hanno vinto il titolo Nba in una storica finale contro gli Indiana Pacers conclusasi soltanto in gara 7 con un netto 103-91.

Per chi segue il campionato professionistico made in Usa di basket la vittoria di Oklahoma non è una sorpresa: programmazione, creazione di un gruppo affiatato con un allenatore giovane come il 40enne Mark Daigneault, e soprattutto la leadership del canadese Shai Gilgeous-Alexander forte a tal punto da essere nominato MVP della stagione regolare e delle finali. L'ultimo a realizzare l'accoppiata è stato Stephen Curry nel 2015 con i Golden State Warriors.

Gli unici altri a permettersi questo lusso sono campioni come LeBron James, Tim Duncan, Shaquille O'Neal, Michael Jordan, Hakeem Olajuwon, Magic Johnson, Larry Bird, Moses Malone, Kareem Abdul-Jabbar, Willis Reed, Wilt Chamberlain e Bill Russell. Insomma i migliori di sempre. Gilgeous-Alexander ha realizzato una media più di 30 punti nelle sette partite di finale e nei quattro turni degli spareggi, dopo essere stato il miglior marcatore della stagione regolare (32,7 punti) dove ha spinto i Thunder in testa alla classifica con 68 vittorie e 14 sconfitte. Il 26enne canadese, come molte star dell'Nba, ha una storia particolare.