Gli Oklahoma City Thunder sono i nuovi campioni Nba. In gara 7 delle finali hanno battuto gli Indiana Pacers dopo un'elettrizzante settima partita 103-91, chiudendo la serie sul 4-3. L'Mvp Shai Gilgeous-Alexander ha trascinato Oklahoma con 29 punti e 12 assist, mentre Jalen Williams ne ha aggiunti 21. I Pacers hanno pagato a caro prezzo un grave infortunio alla parte inferiore della gamba destra del talismano Tyrese Haliburton ad inizio partita. Per Oklahoma è il primo titolo della loro storia iniziata nel 2008 con il trasferimento da Seattle, il secondo della franchigia dopo quello del 1979 quando però si chiamavano SuperSonics.
Il titolo è un premio a una franchigia che ha fatto affidamento sulla gioventù dei suoi giocatori e del suo allenatore. Vero arteficie del successo il general manager Sam Presti, che ha pazientemente costruito una difesa schiacciasassi, grazie a giovani giocatori e a un allenatore leggermente Mark Daigneault (di appena 40 anni) che si è preso il tempo di far crescere i suoi giovani giocatori attorno alla futura stella Gilgeous-Alexander, che ha registrato una media di oltre 30 punti a partita a partire dalla stagione 2022-2023. La finale è stata condizionata dall’infortunio di Tyrese Haliburton, crollato in campo dopo 7 minuti di gioco, uscito definitivamente e in lacrime. L'NBA celebra così il suo settimo campione diverso in sette anni. E i Thunder hanno i mezzi per rimanere in cima alla classifica, con un monte stipendi controllato e un roster con un'età media di 25 anni.











