Come giornalista, sono abituata a osservare in modo scettico, spesso irriverente, il mondo che mi circonda. Tendo a mettere tutto in discussione – non per il semplice gusto di farlo, ma per deformazione professionale: mi insospettisco quando troppe persone concordano e danno per scontata una verità. Spesso mi definiscono una voce fuori dal coro: tempo fa, ho realizzato una serie di podcast intitolata A Sceptic’s Guide to Crypto (“Guida di una scettica alle criptovalute”). Nella mia biografia su X mi presento come una cinica ironica.

Per questo, forse vi stupirete di leggere quali sono i miei guilty pleasure e di scoprire come occupo il mio tempo libero. Ebbene, sarò sincera: faccio uso del termine sincronicità e attribuisco molto valore alle coincidenze. Lo giuro sul mio kinesiologo decisamente sensitivo. Sono ossessionata da Co-Star, un’app che dichiara di usare i dati della Nasa per offrire oroscopi super precisi generati dall’intelligenza artificiale (a mia parziale discolpa, mi è stata suggerita da un collega più senior di me. Non farò nomi). Scrivo le mie Pagine del mattino, come suggerito da Julia Cameron, autrice del best seller e bibbia della creatività La via dell’artista. Come può una persona così diffidente dell’opinione dominante, così convinta dell’importanza della verità e dell’oggettività, essere attratta da pratiche che molti potrebbero considerare ciarlataneria? La risposta penso sia semplice: ho una mente curiosa. Anche se credo nel valore della ragione empirica, ritengo che sia in effetti razionale esplorare approcci alternativi alla scienza, alla medicina, alla vita.