Un cancro gigante dei nervi periferici, del peso di circa 4 chili, è stato rimosso all'Istituto neurologico Besta di Milano con una procedura che «in 20 anni di storia clinica del paziente nessun centro a cui si era rivolto è stato in grado di affrontare», spiegano dall'Irccs.
Il tumore, a partenza dalla terza radice lombare (L3) - descrive una nota - era esteso a tutto l'emiaddome sinistro con una componente più centrale sviluppata tra l'aorta, l'uretere e il muscolo psoas. La neoplasia comprimeva diversi organi vitali, dislocava il rene omolaterale e negli anni aveva creato una fistola peritoneale verso la parete addominale sinistra. Vittoria Nazzi, responsabile della Neurochirurgia funzionale del Besta, ha raccolto la sfida adottando un approccio multidisciplinare che ha richiesto la collaborazione di Fabrizio Sammartano, responsabile Ssd Trauma Team, e di Marco Stella, direttore della Sc di Chirurgia generale dell'Asst Santi Paolo e Carlo.
L'intervento chirurgico, svolto con monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio - illustra il Besta - è stato accuratamente pianificato ed è stato preceduto dal posizionamento di uno stent a livello dell'uretere sinistro per permetterne il riconoscimento ed evitare danni.







