Un tumore “gigante”, lo definiscono dall’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano. Ovvero, circa 4 chilogrammi, che interessava i nervi periferici del paziente, partendo dalla schiena nella zona lombare fino ad arrivare all’addome, sviluppandosi tra l’aorta, l’uretere e il muscolo psoas (che va dalla parte anteriore dell’addome alla coscia). Con il risultato che la massa comprimeva diversi organi vitali, come l’intestino e il rene, che addirittura era dislocato rispetto alla sua posizione iniziale.
È un intervento record, quello che è stato eseguito appunto al Besta di Milano con la collaborazione degli specialisti dell’Asst Santi Paolo e Carlo, per rimuovere la massa: il paziente vi conviveva da quasi 20 anni, ma nessun centro a cui si era rivolto aveva finora trovato il modo di eseguire la procedura. Gli specialisti milanesi hanno scelto un approccio in due fasi, con una doppia operazione, la prima di otto ore, la seconda di sei. A coordinare il tutto, la responsabile della Neurochirurgia funzionale del Besta di via Celoria, Vittoria Nazzi, in collaborazione con il Trauma Team e la Chirurgia generale dei Santi Paolo e Carlo, diretti rispettivamente da Fabrizio Sammartano e Marco Stella.







