Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Soprannominato "Razing Cane", il militare è stato richiamato dalla pensione dal tycoon per la nomina a capo di Stato maggiore congiunto
“I’ll kill for you, sir”. Ossia: “Ucciderò per lei, signore”. Queste le parole proferite dal generale Dan Caine a Donald Trump. Un aneddoto raccontato più volte dal presidente americano per testimoniare lo spessore del militare che ha scelto come capo di Stato maggiore congiunto per sostituire Charles Q. Brown jr, finito nel mirino della Casa Bianca per la sua linea woke e troppo di sinistra.
Trump ha richiamato il generale Caine dalla pensione per affidargli una carica così importante. Perché il tycoon voleva un fedelissimo, un profilo politicamente allineato. Tanto da sorvolare sui requisiti per la nomina: il 57enne non aveva ricoperto nessuno dei ruoli – vicepresidente dello Stato maggiore congiunto, capo di Stato maggiore di una delle forze armate o capo di un comando combattente – che i candidati sono legalmente tenuti a ricoprire per essere nominati.






