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Dopo il crollo adesso il Brent in scadenza ad agosto scambia sopra i 78 dollari al barile, in rialzo dell’1,5%, mentre il Wti di pari scadenza viaggia sui 75 dollari al barile (+1,5%)
Le Borse europee viaggiano in calo. L’attacco a sorpresa degli Usa di sabato notte spinge ulteriormente le quotazioni del petrolio, con il Brent in scadenza ad agosto che scambia sopra i 78 dollari al barile, in rialzo dell’1,5%, mentre il Wti di pari scadenza viaggia sui 75 dollari al barile (+1,5%). Intanto, gli occhi restano puntati sullo Stretto di Hormuz, dove la navigazione è rimasta finora regolare.
Il prezzo del petrolio è salito e i futures sulle azioni statunitensi sono scesi, mentre i mercati globali reagiscono all’attacco statunitense contro obiettivi nucleari in Iran. Il prezzo del greggio Brent, lo standard internazionale, è salito del 2,6% a 79 dollari al barile. Il greggio statunitense è salito del 2,6% a 75,76 dollari al barile. I futures sull’S&P 500 e sul Dow Jones Industrial Average sono scesi dello 0,4%, mentre i futures sul Nasdaq sono scesi dello 0,5%.






