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Le previsioni: petrolio presto a quota 100 dollari. Gli analisti: "Ricadute ancora peggiori se Hormuz chiuso più di un mese"

Dal decreto per le bollette light alle bollette di guerra. L'attacco di Stati Uniti e Israele in Iran si sta riversando sul mercato del petrolio e, con maggiore forza, sul quello del gas, complice lo stop alla produzione di Gnl dal Qatar. I prezzi sono in graduale aumento e i rischi per le tasche delle famiglie e delle imprese italiane, dalle bollette al pieno di benzina, non mancano.

Il Brent con consegna ad aprile è salito del 6% a 77,34 dollari al barile, il livello più alto da gennaio 2025. Anche il Wti ha registrato forti rialzi oltre 70 dollari (+5%), dopo un picco a 80,19 dollari. E non va meglio per il gas: il prezzo è salito fino a +50% per poi attestarsi al +40% chiudendo la seduta di ieri a 44,5 euro al Mwh. Male il gasolio le cui quotazioni sono passate da 752,75 a 873 dollari dopo un massimo a 920 dollari (+16,9%).