PADOVA - Al Naviglio arriva l’ufficiale giudiziario e a finire all’asta saranno sedie, tavoli, bicchieri, bottiglie di liquore e fusti di birra. Ma l'organizzazione prende le distanze: «Si tratta solamente di un piccolo debito. Questa vicenda non può scalfire l’immagine della nostra manifestazione».
Non c’è pace per la la rassegna che, ormai da quasi 20 anni, accompagna l’estate dei padovani. Oggi, infatti, alle 14.30 scatterà il sequestro del materiale presente all’interno di uno dei chioschi che, da fine marzo, sono aperti lungo viale Colombo. “Si comunica che, in esecuzione dell’ordine di vendita relativo al procedimento esecutivo, pronunciato dal giudice del tribunale di Padova in data 12/06/2025 incaricati dall’Istituto di vendite giudiziarie, muniti di documento di riconoscimento – si legge nel documento che accompagna la procedura esecutiva – (gli ufficiali giudiziari ndr) procederanno, se necessario con l’intervento della forza pubblica, forzando l’uscio in caso di assenza, alla ricognizione e all’asporto dei beni pignorati, in data 23/06/2025 presso via Colombo 6”. I beni sequestrati quindi bicchieri, casse di liquore, fusti di birra e arredamento vario, saranno successivamente messi all’incanto tramite asta telematica. Ieri sull’accaduto in tanti hanno preferito rimanere con le bocche cucitissime. A quanto trapela, però, il pignoramento potrebbe essere legato al mancato pagamento di alcune fatture nei confronti dei fornitori.







