​PADOVA - «La movida va gestita, non spostata in fiera». A 10 giorni esatti dal Natale, il presidente dell’Ascom Patrizio Bertin guarda già a dopo le feste. A gennaio, infatti, il vincitore del bando per la gestione degli eventi all’interno dei padiglioni di via Tommaseo dovrebbe dare il via agli eventi che, anche nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, dovrebbero decongestione il Portello dalla moviola molesta. Una prospettiva che, a quanto pare, non convince per nulla il numero uno dei commercianti padovani.

Movida in Fiera, dietrofront a metà: «Un bando trasparente per gestirla»

Quello della movida resta un tema che divide la città. Qual è la posizione di Ascom?

«La movida va gestita, non spostata. Pensare di risolvere tutto creando “zone franche” o spostando la vita serale in Fiera rischia di mandare un messaggio sbagliato a studenti, giovani imprenditori e attività che pagano affitti molto alti per stare nei centri storici. Non possiamo dire loro “pagate per stare qui, ma la vita la mandiamo altrove.” La movida si governa con regole, controlli ordinari e dialogo, non con delocalizzazioni che svuotano i centri».

A quanto pare di capire, la preoccupazione dell’Ascom è quella di non favorire lo spopolamento delle piazze o del Portello. Quali sono le priorità per i centri storici della provincia, Padova compresa?