NEW YORK - «Questa missione non riguardava e non riguarda un cambio di regime. Il presidente ha autorizzato un’operazione di precisione per neutralizzare le minacce ai nostri interessi nazionali». Pete Hegseth, ministro della Difesa, è stato chiaro, sempre a nome della «leadership del presidente» ovviamente (chi personalizza finisce fuori, come la direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard che il raid l’ha visto non dalla situation room della Casa Bianca ma da internet): la linea americana pare quella di incassare il successo della missione e non proseguire.