Dopo quelle di Pam Bondi e Kristi Noem, traballa ora la poltrona del capo del Pentagono.
I democratici della Camera hanno infatti presentato una mozione per l'impeachment contro Pete Hegseth, accusandolo di gravi reati come crimini di guerra e abuso di potere. Il provvedimento - salvo clamorose sorprese - non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvato dall'attuale Congresso, ma è il segno che il partito d'opposizione si è compattato individuando nel veterano ed ex conduttore di Fox news il nuovo obiettivo da colpire. D'altra parte sin dalla tribolata conferma al Senato, il segretario alla Difesa è stato uno degli anelli deboli dell'amministrazione di Donald Trump, travolto da scandali, passi falsi e, in ultimo ma solo in ordine di tempo, una polemica indiretta con Papa Leone sulla strumentalizzazione della religione nella guerra contro l'Iran.
"Si tratta solo dell'ennesimo democratico che cerca di conquistare i titoli dei giornali, proprio mentre il dipartimento della Guerra ha raggiunto in modo decisivo e schiacciante gli obiettivi del presidente in Iran", ha replicato la portavoce del Pentagono, Kingsley Wilson, in un comunicato rilasciato ad Axios, che per primo ha dato la notizia. La risoluzione di impeachment di sette pagine si concentra su 'Epic fury' (l'operazione condotta in Iran), sul 'Signalgate' e su comportamenti personali del segretario definiti "inappropriati.










