Da un lato, l’atteso balzo - domani- della volatilità con la probabile discesa dell’azionario (almeno nell’immediato). Dall’altro, la crescita delle quotazioni del petrolio (se non altro in scia alla speculazione di breve periodo). Il tutto con il bitcoin che, subito dopo la notizia dell’attacco statunitense, è andato al ribasso. Così può riassumersi il mix di reazioni sui mercati e da parte degli esperti a seguito dell’evento che tutti speravano non si concretizzasse: il bombardamento nella notte dei siti nucleari dell’Iran ad opera degli Stati Uniti.

Apertura in Europa

«Bisogna attendersi l’incremento della volatilità delle Borse», è il leit motiv degli analisti. «Con l’azionario -specifica Carlo Gentili, co-fondatore di Nextam Partners - che molto probabilmente andrà sotto pressione. In particolare, in avvio di seduta». Certo! Non dovrebbero mancare all’appello dei possibili rialzi i settori legati al militare. Lì - spiegano gli esperti - dovrebbero esserci degli acquisti. E, però, è innegabile che gli operatori creerannno pressing sui listini. Quei mercati i quali, peraltro, vivranno un momento importante dapprima con l’avvio delle contrattazioni in Asia e, successivamente, soprattutto con l’apertura di Wall Street nel primo pomeriggio.