Loro hanno inventato le regole, noi ci abbiamo messo il talento, dicevano un paio di tifosi brasiliani uscendo dal Lincoln Financial Field di Filadelfia, dopo che il loro Flamengo aveva schiantato 3-1 il Chelsea in rimonta, grazie a una ripresa di sprint e dribbling certo, ma soprattutto di applicazione e cattiveria. Un po’ do brasil e un po’ vecchia Europa. «C’era una volta il calcio samba», commentava l’altro giorno la rivista Forbes, per fare un complimento; che l’ex juventino Danilo, ora al Flamengo e autore del bel gol del ribaltone, riassume così: «Giocatori come me, Jorginho e Alex Sandro, che tornano in Brasile, possono portare una mentalità vincente, un’organizzazione e una cattiveria diverse, per affrontare questo tipo di partite».
Le squadre brasiliane super al Mondiale per club, perché Flamengo, Botafogo e Palmeiras vanno così forte
Un po’ samba, un po’ vecchia Europa, per Ancelotti è un segnale importante «Noi siamo a metà della stagione, le squadre europee alla fine e poi la gente ci tiene tantissimo»












