Esame per il campo largo

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Per la genetista Marina Baldi "bisogna sempre ricordarsi che per 10 casi famosi per gli errori ce ne sono 10mila risulti subito"

Roma, 21 giugno 2025 – Marina Baldi, genetista, dal caso Resinovich al giallo di Pierina Paganelli fino al ‘mostro di Modena’, mai identificato. Una carriera iniziata nel 1983, con la genetica medica. Si occupa di malattie ereditarie e problemi riproduttivi nel suo laboratorio di biologia molecolare. Ma non è per questo che il suo volto è diventato familiare per i telespettatori, ad esempio di ‘Chi l’ha visto?’. Piuttosto è perché Marina Baldi un giorno ha deciso di fare il grande salto e di entrare nella scena del crimine. Da molti anni, la scienziata si occupa dei casi di cronaca più controversi, “perché il fascino dell'indagine colpisce tutti, anche gli addetti ai lavori", spiega al telefono a Quotidiano.net. Nessun atteggiamento da personaggio, movenze da ‘signora in giallo’. Si fa ascoltare per i contenuti, senza effetti speciali.

Nel curriculum scientifico le mancano i serial killer.