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Gisella Cardia e la statua della Madonna di Trevignano

Roma, 10 luglio 2025 - Sulla Madonna di Trevignano "riterrei pertanto non corretta l'affermazione "tracce di Dna da sangue appartenente alla Scarpulla, ma vi è sangue e INOLTRE vi è il Dna della indagata". Questa la conclusione di Marina Baldi, genetista, consulente per Maria Giuseppa Scarpulla, la veggente Gisella Cardia, e il marito Gianni, indagati per truffa. Oggi a Civitavecchia si è svolto l'incidente probatorio. L'avvocato Giuseppe Marazzita, che difende i coniugi, si aspetta un rinvio a giudizio.

Nelle sue osservazioni alla relazione del perito, il professor Emiliano Giardina, la genetista sottolinea la presenza di "profili misti appartenenti a sconosciuti", insomma "individui ignoti".