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Ultimo aggiornamento: 15:19

Il vaso di pandora si è aperto. Dopo il racconto di Katie Boulter, anche l’ex tennista professionista tedesca Andrea Petkovic ha raccontato come le scommesse sportive siano la causa principale dell’odio online rivolto alle star del tennis. Persone che “scommettono l’intero stipendio su una giocatrice” e poi se l’esito non è quello sperato ecco che arrivano “insulti e parolacce”. In alcuni casi anche minacce. La testimonianza di Petkovic, ex numero 9 del mondo, è significativa: i messaggi spregevoli rivolti alle tenniste (ma pure ai tennisti) non sono un fenomeno recente, ma risalgono anche ai suoi anni da giocatrice.

In questi giorni nel mondo del tennis l’argomento è diventato di grande attualità grazie alla testimonianza di Boulter. La giocatrice britannica, oggi numero 39 al mondo, ha avuto il coraggio di denunciare a BBC Sport i messaggi ricevuti dopo e durante il Roland Garros. “Ti auguro di avere un cancro” è forse il più pesante. Un altro, pieno di insulti, minacciava di profanare la tomba di sua nonna “se non sarà morta entro domani”.

Gli haters sono per la maggior parte scommettitori. Threat Matrix, programma di monitoraggio realizzato per l’ITF (la Federtennis mondiale) e la WTA, ha svelato che nel 2024 circa 8mila messaggi violenti, offensivi o minacciosi sono stati inviati pubblicamente a 458 tennisti tramite i loro account social. Il 90% degli account risulta legato a scommettitori infuriati, il 40% degli abusi totali proveniva da loro.”Si tratta di persone che apparentemente scommettono l’intero stipendio su una giocatrice, su una partita di un torneo, e non considerano nemmeno che questa potrebbe non essere una buona idea“, ha spiegato Petkovic al portale di notizie T-Online.