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24 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:42

Marta Kostyuk ha sollevato un polverone inaspettato nel mondo del tennis femminile. La tennista ucraina, numero 27 del ranking WTA, ha puntato il dito contro le prime due delle dominatrici del circuito, Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, insinuando che i loro successi derivino soprattutto da “alti livelli di testosterone”. Un’affermazione che, più che un’accusa scientificamente fondata, suona come lo sfogo di una giovane atleta alle prese con il peso del confronto con le migliori. Durante un’intervista concessa a Tennis365, Kostyuk ha raccontato le sue difficoltà nel misurarsi con le campionesse bielorussa e polacca: “Contro Iga non ero pronta. Con Aryna è sempre una battaglia dura. Sono tutte molto più grandi, più alte e più forti di me fisicamente”.

Alla domanda se si sentisse “intimidita” da loro, l’ucraina ha risposto con una riflessione che ha presto fatto il giro del mondo: “Abbiamo tutte una nostra struttura biologica. Alcune hanno un livello di testosterone più alto, altre più basso. È naturale, ma questo le aiuta sicuramente. Io devo correre molto di più per vincere i punti. Come posso colmare questo divario fisico? Non posso aumentare di 10 kg o di 5 centimetri la mia altezza, quindi devo dare sempre il massimo. Altre giocatrici sono avvantaggiate rispetto a me”. Così le sue parole hanno scatenato un acceso dibattito. È vero che il testosterone, ormone androgeno responsabile tra le altre cose dello sviluppo della massa muscolare, è presente anche nelle donne, seppur in quantità nettamente inferiori rispetto agli uomini. Ed è altrettanto vero che esistono variazioni fisiologiche da persona a persona. Tuttavia, l’ipotesi di Kostyuk non trova alcun riscontro né scientifico né regolamentare.