Frodi con i fondi del Pnrr, ma anche con quelli destinati alla spesa pubblica di Roma e provincia, da quella sanitaria ai contributi assicurati fino all’anno scorso dall’ex reddito di cittadinanza: solo in questo campo sono state 1.475 le persone che avevano incassato il contributo di Stato senza averne i requisiti previsti e sulla base di false informazioni inserite nelle autocertificazioni. Un panorama che preoccupa per dimensioni e interessi, anche solo per l’alto numero di cantieri aperti alla vigilia del Giubileo in corso, finito al centro delle ultime indagini della Guardia di Finanza. Dal dossier sull’attività del comando provinciale dal 2024 al maggio scorso emerge come in 17 mesi siano stati effettuati 806 interventi nella Capitale, nell’hinterland e sul litorale per verificare la spettanza a singoli cittadini e a imprese di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti, oltre che sulla corretta esecuzione delle opere e dei servizi al centro di appalti pubblici, per un totale superiore ai 2,2 miliardi di euro. Una cifra enorme, poco meno del 20 per cento del dato nazionale che si è attestato nello stesso periodo a 11,3 miliardi.