«La frode attualmente più diffusa nella Capitale è quella portata a termine con l’accesso ai finanziamenti pubblici previsti dal Pnrr da parte dei responsabili di alcune imprese che chiedono fondi per migliorare le loro possibilità commerciali con l’estero, con l’apertura di piattaforme online, siti web, ma anche con l’organizzazione di mostre e convegni per promuovere i prodotti italiani». Uno scenario che i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria del comando provinciale della Guardia di Finanza, in particolare del Gruppo specializzato nella tutela della spesa pubblica, conoscono bene perché lo hanno incrociato «nell’80 per cento dei casi» negli ultimi 17 mesi.