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Tra il 2022 e il 2023 ben 345 pellicole hanno ottenuto "tax credit" milionari

Ci sono alcune stelle della notte che brillano ancora ma non esistono più. E poi c'è "Stelle della Notte", film firmato da Rexal Ford, che semplicemente non è mai esistito, non ha mai brillato, ma ha fruttato lo stesso quasi 900mila euro al suo pseudo-regista.

A differenza di quanto avviene tra le Galassie, nella volta celeste del Tax Credit non è il tempo di volo della luce a creare paradossi, ma le falle nella normativa che concedeva il beneficio fiscale per come l'aveva potenziata nel 2016 l'allora titolare della Cultura, Dario Franceschini. Falle corrette, in parte, da una riforma firmata nel 2024 dall'ex ministro Gennaro Sangiuliano: "Il sistema andava corretto", dichiarò l'allora titolare del dicastero, "troppi abusi, troppi film mai visti da nessuno". Quella nuova legge ha scontentato molti, ed è al centro di un ricorso al Tar tuttora pendente. Ma le storture c'erano, eccome.