Chissà se in privato pensa ancora quello che disse in pubblico un paio di anni fa, e cioè che «con questi vertici del Pd si fa fatica a dialogare» perché «sono spocchiosi». Certo, il trasporto tra umano e forse affettivo verso Elly Schlein e compagni non è né può essere lo stesso dei vecchi tempi andati del disgelo tra i due mondi, democratico e pentastellato; quello dell’incredibile estate del 2019 — due segretari del Pd fa, prima ancora di Enrico Letta, quando al Nazareno c’era Nicola Zingaretti — quando il presidente del Consiglio del governo gialloverde riuscì nell’impresa di uscire dalla porta di Palazzo Chigi come alleato scaricato da Matteo Salvini e di rientrare dalla finestra come sposo politico del resto del centrosinistra.