Accadeva 42 anni fa. Quando la Roma di Bruno Conti e Paulo Roberto Falcão vinceva lo scudetto, il presentatore Enzo Tortora veniva sbattuto in galera come vittima sacrificale della giustizia-spettacolo, Bettino Craxi si apprestava a scalare Palazzo Chigi e sul soglio di Pietro era seduto un Papa destinato a diventare Santo. C’è anche questo - il mood dei primi anni ‘80 italiani - nella storia di Emanuela Orlandi. La ragazzina 15enne inghiottita dall’incredibile saga iniziata il 22 giugno 1983 con il mancato ritorno a casa è diventata l’emblema delle peggiori trame e dei più torbidi misteri (qui la ricostruzione dall’inizio alla fine). In questi 42 anni è accaduto di tutto: due inchieste giudiziarie (1983-1997 e 2008-2015), una dozzina di indagati, cortocircuiti senza fine sui mass media, reticenze, depistaggi e polemiche politiche, fino all'istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta invitata a fare luce anche sulla contestuale scomparsa di Mirella Gregori.
Emanuela Orlandi, scomparsa il 22 giugno di 42 anni fa. Tutti i protagonisti e le piste, dalla A (Agca) alla Z (lo Zio)
Il 22 giugno 1983 la figlia del messo pontificio di Wojtyla scomparve dopo la lezione di musica. I rapitori chiesero lo scambio con l'attentatore del Papa. Dalla pista internazionale a quella sessuale, tra bugie, omissioni e depistaggi







