Giallo Orlandi-Gregori: la commissione parlamentare d'inchiesta vuole approfondire la pista del rapimento premeditato, con un possibile movente politico riconducibile a ricatti sui vertici della Chiesa (qui le trattative sui fondi in Polonia), e per questo convoca una testimone importante: Anna Maria Gusso, figlia del maggiordomo di Giovanni XXIII (1881-1963), rimasto in servizio con altri incarichi anche dopo, con Giovanni Paolo II (1920-2005) e Benedetto XVI (1927-2022). Gusso, originario di Caorle, in Veneto, morto nel 2021, fu testimone di un importante «vertice» organizzato nell'appartamento pontificio, al terzo piano del Palazzo Apostolico, all'indomani del mancato ritorno a casa di Emanuela Orlandi (22 giugno 1983). Una riunione rimasta a lungo segreta, che consolida la tesi del complotto sulla pelle di giovani cittadine residenti nella Santa Sede.
Emanuela Orlandi e quella riunione al Palazzo Apostolico. «Prima di lei fu pedinata la figlia di Angelo Gugel, maggiordomo di papa Wojtyla»
La Bicamerale convoca la figlia del dipendente vaticano Giampaolo Gusso, presente a un vertice del 1983 in cui si parlò di «scarsa protezione» delle ragazze. È la pista del rapimento premeditato






