"Ho girato un film su Elena Di Porto, un personaggio realmente esistito, che ha cercato in tutti i modi di salvare il ghetto il 16 ottobre del 43, il giorno del rastrellamento, ma non ci riuscì perché considerata matta.
Era invece una veggente, una specie di Cassandra".
Così Michaela Ramazzotti, presidente di giuria dell'ottava edizione del Filming Sardegna Italy Festival si racconta in un incontro stampa a Forte Village dove è con l'attuale compagno Claudio Pallitto che l'accompagna dappertutto.
"Una donna che ha cercato di fare tutto, ma nessuno l'ha ascoltata" continua l'attrice parlando ancora della protagonista de 'La guerra di Elena' di Stefano Casertano.
Romana, quarantasei anni, l'attrice che ha conservato nel suo modo di essere quella semplicità autentica che la rende davvero unica dice poi del film: "È stato un'opera dove ho studiato tantissimo. Il bello del nostro lavoro è che quando vai avanti capisci quanto sia importante studiare, quando sei giovane non lo sai. Tra l'altro, ho dovuto per 'La guerra di Elena' parlare un romano di cento anni fa, un specie di giudaico-romanesco, che è davvero un'altra lingua".








